lunedì 16 ottobre 2017

CONTIAMOCI NEL PARTITO DELL'ASTENSIONE


Nel 2018, perciò ormai fra poco, si terranno le elezioni politiche nazionali. L'esito è prevedibile e sarà disastroso, comunque vada.
L'astensionismo sarà elevato, come sempre, più di sempre, per la disaffezione della sinistra dal PD e per l'analoga disaffezione della destra da Forza Italia, l'ostilità di tanti verso l'ipotesi leghista di Salvini, per non parlare del frammento Meloniano. Paradossalmente, "al centro", il Movimento 5 Stelle, che non è una opzione per i tanti elettori potenziali di centro destra.
Dei gruppuscoli in area liberale non faccio menzione: privi di seguito, credibilità, massa critica.
Non credo che qualcuno possa raggiungere il 3% dei voti.

Resta l'astensione, che però non pesa sul risultato elettorale.

Ma allora perchè non votare invece per un NON PARTITO, che non si presenterà alle elezioni, non verrà screditato dal risultato elettorale, non costringe l'elettore a turarsi il naso, ma permette a tutti gli astensionisti di centro destra di CONTARSI, di raccogliere le forze in un PROGETTO APERTO, dove è tutto da costruire, non per il 2018, ma per il DOPO TERREMOTO, quando qualcuno dovrà pur raccogliere i cocci del paese ...

Non serve molto : basta un messaggio, una mail a info@svoltaeuropea.eu che dica : "mi chiamo Mario Rossi, vivo a (Città) e mi astengo dal voto in queste elezioni politiche.
Noi conteremo questi NON voti e sapremo in quanti siamo, quante sono le persone disponibili a costruire una ALTERNATIVA DI SVOLTA, che metta la parola fine a "questo" centro destra ed apra nuove prospettive.


CONTIAMOCI ! USCIAMO DALL'ANONIMATO.
Farlo non costa nulla ma apre una porta verso il DOPO ...

Ing. Franco Puglia - Promotore dell'iniziativa







giovedì 14 settembre 2017

L’ILLUSIONE E LA SUA NECESSITA’
“Dobbiamo distruggure l’illusione se vogliamo pervenire alla radice della condizione che provoca la NECESSITA’ dell’illusione”.
In questi giorni leggo di tre’ argomenti costantemente al centro dell’attenzione di commenti , discussioni, analisi :
  1. jus soli
  2. Nuove leggi anti-fascismo
  3. Problema immigrazione
Nel leggere i vari commenti, anche della stampa, riguardo ai tre argomenti , esattamente come accade , ormai da anni, riguardo a tutti gli altri problemi che, via , via, acquistano la maggioranza delle attenzioni, si finisce irrimediabilmente con i riferimenti a idelogie che sottendono i principi a cui ci si appella nell’affrontarli. In Italia si finisce all’appellarsi a “destra” o “sinistra” , etc. In america a “repubblicano” o “Democratico”. Siamo certi che le ideologie siano l’argomentazione adeguata alla soluzione del problema? e , sopratutto, siamo certi che i problemi su cui dibattiamo siano realmente i piu’ importanti e pressanti?
Se fosse tutta un’illusione qual’é la reale necessità che la sottende?
Appellandomi alla frase introduttoria di questo post, incomincio col distruggere l’illusione. “Jus Soli”, “Leggi anti-fascismo”, “problema immigrazione “ (sì , anche quello) non sono il problema pou’ pressante e la sfida piu’ seria che affronta il paese. Incominciamo dall’immigrazione :
E’ innegabile che la posizione del governo é stata a lungo passiva , deregolata, addirittura suscitando sospetti, provabilmente fondati, che ci sia sotto una strategia sinistra di gruppi di potere , che in qualche modo condizionano le politiche del paese, per il proprio vantaggio economico a danno dell’interesse dei cittadini. Ma come si fa a non accorgersi che il problema é stato ingigantito dal degrado in cui versano TUTTE LE ISTITUZIONI DELLO STATO. Immigrazione incontrollata in un paese in cui la Giustizia non funziona (ammesso e non concesso che ci sia), la Sanità non funziona, l’Economia é in crisi, le strutture di accoglienza sono limitate e disorganizzate, Politiche di integrazione non esistono, etc., etc., etc. Dunque, qual’é il vero problema ? l’immigrazione o l’assenza totale di strutture adeguate al gestirla?
“Jus Soli”: si puo’ ripetere quanto sopra, i due problemi hanno numerosi addentellati , ma siamo certi che , permanendo il fatto che ci sono problemi ben più pressanti da affrontare, la soluzione dipenda dall’essere di Destra o Sinistra? e , sopratutto, siamo certi che Destra e Sinistra altro non siano che un’illusione creata ad arte per limitare il nostro senso critico e dirottarlo in aree di incidenza in cui é molto piu’ semplice controllarlo?
Leggi Antifasciste: Non voglio scrivere a lungo su un’emergenza fittizia come questa, non e’ minimamente necessario. Faccio solo una domanda :” secondo voi cos’è piu’ importante , andare al voto senza una legge costituzionale tra 6 mesi, addirittura tenendo in piedi un governo Zombie per un’altro anno utilizandone la mancanza, proditoriamente, quale “giustificazione di comodo” o lanciarsi al trasformare la parola “dux” in foglie di fico per nascondere la vergogna dei genitali che sono parte , volenti o nolenti, del processo evolutivo di cui siamo parte?
Quindi le tre’ emergenze sono un’illusione. Stabilito questo , quali sono i reali problemi e le emergenze del paese su cui l’esecutivo si dovrebbe concentrare? Ne ho accennato prima, inutile ripetersi, ciò su cui invece voglio sgombrare immediatamente il campo é il fatto che quei problemi non sono né affrontati né , tanto meno, risolti a causa di “Incapacità ” o “incompetenza” . Prendiamo l’esempio di quello che dovrebbe essere il più semplice da risolvere :” la riforma della legge elettorale” .Come mai non si riesce a venirne ad una? Sgombrato il campo da illusioni, la motivazione é chiara:” Nessuno dei partiti dell’arco costituzionale ha la minima intenzione di implementare i dettami della costituzione nel disegnare una legge elettorale”. Anche il perché é chiaro , che siano i partiti in base alle loro logiche (su cui posso scrivere non un post , ma un’enceclopedia) a decidere la rappresentanza politica del paese , non i cittadini. Ecco come la condizione di base che determina la necessità dell’illusione, propagandata a piene mani, bocche e orecchie, si trasforma in “ESEGESI DI DESTRA E SINISTRA” . Ecco il sistema con cui la propaganda inibisce il senso critico ingabbiandolo nella cella di illusioni .
Come uscirne? impossibile votando partiti questo non solo é evidente, ma , tragicamente, provato storicamente. Cercate di svestire condizionamenti propagandistici e analizate la storia della Repubblica Italiana da quando hanno tolto le preferenze dalle schede elettorali; quanto accaduto é evidente. Anche quando, a dimostrazione della frustrazione da alienazione di grossa parte dell’elettorato, gruppi extra/parlamentari e radicali hanno ottenuto consensi e rappresentanza , nel giro di una legislatura si sono , convenientemente , adeguati al sistema Partitico (lottizzazione, convenienze varie, corruzione, e oligarchia) . Sono sempre più le persone che stanno prendendo coscienza di quanto affermo , lo dimostrano la germinazione spontanea di sempre più numerosi gruppi di poche persone completamente avulse al messaggio partitico . C’é solo , a mio modesto avviso, una possibilità : eliminare dal campo le divisioni ideologiche fondate sull’illusione di convenienza propagata dal sistema e associarsi in gruppi sempre piu’ numerosi , con la speranza di dare omogeneità alla germinazione spontanea e irrobustirla creando una massa sufficente ad acquisire esposizione. Presentarsi da indipendenti con Nome e Cognome sotto l’egida (obbligatoria visto quello che sara’ il sistema elettorale vigente) di un partito il cui simbolo sia completmente sganciato da pretese ideologiche. Gente il cui obbiettivo e’ affrontare i problemi reali del paese, a partire dallo scardinare la partitocrazia e le sue illusioni.
Provate a leggere tutta la vicenda della riforma costituzionale ( chi pro e chi contro) alla luce della necessita’ di creare illusioni e inibire il senso critico dell’elettorato e guardate che razza di quadro orrendo ci stanno dipingendo sotto il naso da anni. Unirsi e fare massa o vivere di illusioni di comodo per venire ridotti ad una mandria di pecore. Non vedo alternative.

martedì 30 maggio 2017

SCENARI MONDIALI E SCENARI NOSTRANI

Francia e Russia si incontrano a Versailles .

Pensare IN GRANDE ecco cosa deve essere passato per la testa di Macron quando ha puntato alla presidenza della Francia ed ora con questo incontro con Putin alla Reggia di Versailles.
Forse Macron ha voluto mettere a confronto Versailles ed il Palazzo d'Inverno di San Pietroburgo, simboli di epoche imperiali europee che forse, in qualche modo, tornano alla ribalta quando le Americhe si allontanano dal vecchio continente e questo si scopre isolato, ricco soltanto della sua Storia.
I GRANDI d'Europa vogliono tornare alla ribalta : la Francia e la Russia ne fanno parte storicamente, di diritto, assieme alla Germania, oggi la nazione più potente, senza l'Inghilterra, prigionera anch'essa della sua Storia, del suo essere un'Isola, che guarda più all'orizzonte sul mare che verso le terre continentali.
Italia e Spagna sono al confine di questa parte del mondo, e non faccio cenno della Grecia, o dei paesi che occupano i territori orientali d'Europa, paesi marginali nella Storia antica e moderna.
La prospettiva è quella di ridisegnare gli equilibri mondiali, in un'epoca che sta mostrando i limiti della crescita senza fine, con il rallentamento cinese e dei giganti asiatici, con le rinnovate crisi sudamericane, con lo sfacelo africano, i remi in barca statunitensi.

In tutto questo noi BRILLIAMO PER LA NOSTRA ASSENZA.
Come SEMPRE, ormai da sempre.
Un ruolo marginale che dovrebbe farci provare profonda vergogna.

L'Italia che fu culla dell'Impero Romano, del Rinascimento, culla del Cristianesimo, una religione che ha improntato del suo credo mezzo mondo, appare sfiancata, priva di visione, priva di uomini o donne credibili, capaci di rappresentare il meglio delle stremate forze che pur sopravvivono nel paese. Le vecchie generazioni si stanno spegnendo e le nuove appaiono come la risultante delle insufficienze di quelle che le hanno precedute.
La malattia è diffusa e profonda. Servono anticorpi robusti per combatterla, servono uomi e donne di grande dirittura morale, di elevata cultura ed intelligenza, capaci di infondere una potente iniezione di FIDUCIA che stravolga il presente per FONDARE il futuro.

A questo guarda il progetto di Svolta Europea, che si propone come MESSAGGIO CHIARO a quanti sono consapevoli della loro RESPONSABILITA' umana e civile, nei confronti di se stessi e del paese che ha dato loro i natali, e che debbono ESPORSI E PROPORSI per condurre questa nave fuori dalle secche in cui si è arenata.

Il momento è propizio : il mondo attorno a noi sta cambiando rapidamente e NOI  ITALIANI  dobbiamo scaricare la zavorra fuori bordo e riprendere coraggiosamente il mare.
UNA NUOVA ITALIA PER UNA NUOVA EUROPA.
Molti tra noi NON HANNO NULLA DA IMPARARE DALL'EUROPA, E MOLTO DA INSEGNARE.
Ma occorre USCIRE ALLO SCOPERTO.